USURA: Ordinanza storica, banca nel mirino del tribunale Penale

Pubblicato il 29 settembre 2016 | News

condannataLa Spezia – BANCA UNICREDIT «Non appare corretto elaborare un concetto di usura BANCARIA in sede penale diverso da quello civilistico, per tanto vengano disposte nuove indagini fissando per il compimento delle stesse il termine del 31 marzo 2017». Questo in sintesi la decisione del GIP De Bellis di La Spezia non aderendo alla richiesta di archiviazione proposta dalla procura.

Il giudice per le indagini preliminari Mario De Bellis ha stroncato così il teorema argomentato dalla Procura nel chiedere l’archiviazione di un’inchiesta per usura. Un fascicolo nato dalla denuncia presentata da un imprenditore spezzino nei confronti di Unicredit leasing spa.

La vicenda appare complesse e piuttosto delicata. La parte offesa, assistita dall’avvocato Alessandro Pontremoli, ritiene di essere stata vittima di interessi fuorilegge «nell’ambito di un rapporto di locazione finanziaria». Il denunciante, che ha depositato anche una consulenza tecnica a riguardo, sostiene che a causa dell’applicazione degli «interessi moratori fossero stati superati i tassi previsti dalla normativa vigente, concretizzandosi un’ipotesi di usura», si legge nel provvedimento emesso dal gip spezzino.

Il pubblico ministero Giovanni Maddaleni «pur dando atto dell’esistenza di un indirizzo giurisprudenziale civile secondo il quale nel tasso di usura si deve computare anche l’interesse moratorio» ha chiesto l’archiviazione ritenendo che «in sede penale non si possa tener conto degli interessi moratori, in quanto tale tipo di interessi non costituirebbero corrispettivo previsto dalla parte che eroga il finanziamento nel contesto di uno svolgimento fisiologico del rapporto contrattuale».

Il commerciante ha risposto alla richiesta di archiviazione indicando numerose pronunce di altri tribunali penali, «ribadendo come sia consolidata una giurisprudenza secondo la quale anche gli interessi moratori concorrono alla determinazione del tasso di interesse rilevante alla sussistenza dell’usura».

Il gip De Bellis ha aderito a quest’ultimo «orientamento» ritenendo che non vi debba essere differenza tra interessi civili e penali. Non è tutto. Ha ordinato che si proceda con «l’identificazione del soggetto che ebbe a stipulare il contratto di leasing con il denunciante e chi, nell’ambito dell’organizzazione aziendale della Unicredit leasing spa, ha quantificato nei termini indicati in contratto i tassi d’interesse». In più, dovrà essere eseguita una perizia tecnica contabile.

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