Nuove sofferenze per UN MILIARDO di Euro. Banca Marche e le altre 3 sempre peggio.

Pubblicato il 16 novembre 2016 | News

20150220_bamarcheUbi Banca potrebbe procedere all’acquisto di Banca Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio e Cassa di risparmio di Chieti, tre delle quattro cosiddette “Good Banks” originate dall’operazione di salvataggio operata dal governo lo scorso dicembre.

L’istituto ha reso note le condizioni alle quali sarebbe disponibile a portare a termine l’acquisizione alla quale potrebbe seguire un aumento di capitale nell’ordine di 200-300 milioni.

Ma mentre Massiah pare deciso all’acquisto (forse sollecitato?) i  mercati hanno reagito negativamente alle indiscrezioni inerenti l’interesse per l’acquisto dei tre istituti: il titolo UBI ha perso infatti circa il 15% in borsa nell’ultimo mese. Il problema principale sembra essere rappresentato dalla ulteriore “pulizia” richiesta per i crediti deteriorati.

In seguito al salvataggio operato dal Fondo di Risoluzione Nazionale (al quale ha contribuito la stessa UBI insieme a Unicredit e Intesa) lo scorso dicembre, le sofferenze dei quattro istituti, per un importo netto di circa 9 miliardi,  sono state trasferite in una  “Bad Bank” attualmente denominata REV gestione crediti. Allo stato secondo le verifiche effettuate dal potenziale acquirente sarebbero emerse ulteriori sofferenze per circa 1 miliardo.

Share on Facebook0Share on LinkedIn0Share on Google+0Tweet about this on Twitter0

Ricevi i nuovi articoli per email


Potrebbero interessarti anche:

Usura: funzionari bancari a processo

MOROZZO. Denunciati da due imprenditori che avevano venduto l’azienda in crisi economica “Ci lamentammo in banca perché gli interessi che stavano maturando secondo noi erano esagerati. Ci rispondevano che erano tassi normali, i soliti applicati dall’istituto di credito. Per la nostra azienda la situazione economica diventò insostenibile, e fummo costretti a svenderla ad una società […]

Edilizia: redditi deboli e meno credito. In sei anni il settore è crollato del 30%

Lo rivela un’analisi di Bankitalia da cui emerge che per effetto della crisi nel periodo 2008/2014 l’attività nelle costruzioni ha cumulato una perdita equivalente all’1,5% del Prodotto interno lordo. Roma – Crollo del settore edilizio, a causa della crisi: tra il primo trimestre del 2008 e il secondo del 2014 l’attività nelle costruzioni ha cumulato […]


Analizza le tue posizioni bancarie


CONTATTACI