Amodeo Giannini. L’altra Banca d’Italia

Pubblicato il 27 ottobre 2016 | News

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Ho conosciuto la storia di Giannini studiando il dopoguerra italiano. Tutti dobbiamo molto a quest’uomo che si battè con il governo Americano perché l’Italia alla fine della seconda guerra mondiale divenisse un alleato Americano. Finanziò direttamente il primo soccorso al popolo italiano affittando navi bananiere per portare cibo alla nazione in ginocchio. Onore a Giannini.

Amodeo Peter Giannini (San Jose, 6 maggio 1870 – San Matteo, 3 giugno 1949) è stato un banchiere statunitense. Di origine italiana, fu tra i fondatori della Bank of America, il primo a servirsi della pubblicità, il primo a finanziare la vendita a rate delle automobili, ma soprattutto il primo a concepire la banca come un bene di largo consumo, un servizio per tutti. È considerato l’inventore delle moderne pratiche bancarie; fu il primo ad offrire servizi bancari, non solo alle classi alte ma anche alla classe media. Egli ha fondato anche la Transamerica Corporation.
Biografia
I suoi genitori erano immigrati italiani, provenienti da Favale di Malvaro nell’entroterra di Chiavari in Liguria. Giannini aprì la Bank of Italy il 17 ottobre del 1904; i depositi il primo giorno ammontarono a 8.780 dollari. La prima difficoltà da sormontare fu il terremoto di San Francisco del 1906, ma proprio il terremoto aiutò Giannini a guadagnare il monopolio dei prestiti: quando il terremoto e l’incendio distrussero in tre giorni 50.000 abitazioni private, oltre agli uffici, agli alberghi ed agli edifici pubblici, Giannini prese un tavolo, lo piazzò in mezzo alla folla dei sinistrati, ci mise sopra il cartello Banca d’Italia: aperto ai clienti, ed incominciò ad offrire soldi per la ricostruzione. Faceva il banchiere da soli 4 anni e la sua clientela era formata da umili artigiani e commercianti di origine italiana che non trovavano credito in nessun’altra banca. Il terremoto di San Francisco gli offrì l’occasione di estendere anche al di fuori della colonia italiana la sua fiducia nel lavoro della gente semplice, nel dinamismo della vita economica americana e nella funzione di stimolo della banca. Il suo coraggio fu premiato: gran parte della ricostruzione di San Francisco fu finanziata attraverso i suoi sportelli. Dal 1916aprì altre filiali: da San Francisco la sua attività si allargò a poco a poco a tutta la California, specie sotto forma di finanziamento dei piccoli agricoltori, in gran parte oriundi italiani. Poi, superati gli ostacoli anche legali che i concorrenti e le autorità locali opponevano alla sua penetrazione, ottenne la fiducia dei grandi uomini di affari e si espanse anche nel resto degli Stati Uniti.
Nel 1919 fondò la Banca d’America e d’Italia, succursale italiana della Bank of Italy. Nel 1927cambiò il nome della Bank of Italy in Bank of America: il banchiere degli umili era ormai diventato il banchiere di tutti.

Nel 1928 Giannini si avvicinò a Orra E. Monnette, presidente della Bank of America di Los Angeles per la fusione dei due istituti finanziari. Riuscì a convincerlo e si formò il primo grosso gruppo bancario della California.

Nel 1945 la Bank of America superò per entità di depositi la First National City Bank e la Chase Manhattan Bank, le due più grosse banche di New York, e diventò la prima banca del mondo, ruolo avuto con alti e bassi e riconquistato il 15 settembre 2008 con l’acquisto di Merrill Lynch per cinquanta miliardi di dollari (nel giorno in cui Lehman Brothers ha dichiarato bancarotta). Sempre nel 1945 creò la Giannini Family Foundation con lo scopo di promuovere la ricerca medica.
Nel periodo bellico Amadeo Giannini incaricò il figlio Mario di occuparsi degli italiani confinati nei campi di concentramento e di adoperarsi al fine di evitare l’internamento di altri italo-americani. Subito dopo la fine della guerra volle che la banca partecipasse in prima persona alla ricostruzione dell’Italia accordandosi con Arthur Schlesinger, responsabile della gestione del Piano Marshall, per accelerare l’invio degli aiuti; visitando l’Italia aiutò con dei prestiti l’industria automobilistica FIAT.
Giannini e la sua banca in California hanno aiutato in maniera determinante le industrie cinematografiche e del vino a consolidarsi. Giannini finanziò i primi film di Walt Disney, Charlie Chaplin e Frank Capra, autori con cui strinse un forte legame di amicizia.

A San Francisco una piazza vicina alla Bank of America della città è intitolata a suo nome. Il servizio postale americano lo ha onorato con l’emissione nel 1973 di un francobollo con il suo ritratto. La rivista Time ha qualificato Giannini come uno dei “builders and titans” (costruttori e titani) del XX secolo. Nel 2004 il governo italiano lo ha onorato con una esibizione e cerimonia nel Parlamento per ricordare il centenario della fondazione dalla Bank of Italy.

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